| | Comune, campane a morto per le partecipate | |
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| Autore | Messaggio |
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Salvo Moderatore


Registrato il : 21/12/07 Messaggi : 396 Località : Messina
 | Oggetto: Comune, campane a morto per le partecipate Ven Feb 22, 2008 6:27 pm | |
| COMUNE, CAMPANE A MORTO PER LE PARTECIPATE Gaspare Sinatra pronto ad inviare esposti alla Corte dei Conti sull'operato delle partecipate. Mentre si adeguano gli statuti, per le aziende c'è odore di commissariamento.
Tira una bruttissima aria nei corridoi delle sedi delle aziende partecipate dal Comune.
La resa dei conti, battaglia quasi personale del commissario Gaspare Sinatra, sembra avvicinarsi a grandi passi. Nel giro di una settimana, infatti, saranno convocate tutte le assemblee dei soci per decidere il futuro delle società: adeguamento alle modifiche statutarie o commissariamento. A giudicare dagli atti del commissario, a palazzo Zanca si preferisce decisamente la prima ipotesi. Sinatra, infatti, sarebbe pronto a porre la sua firma sotto gli esposti da presentare alla Corte dei Conti dell'isola sulla gestione delle aziende miste. Al commissario non sarebbero andatei giù i tagli "a spizzichi e bocconi" operati o preventivati dalle società, in ottemperanza a quanto disposto dalla finanziaria nazionale.
La situazione al momento fa registrare un certo fermento. Fermo restando il commissariamento di Messinambiente e Istituzione ai Servizi sociali, la "moratoria" di due settimane per la liquidazione ormai prossima di Feluca, come certificato da un parere rilasciato dall'ordinario di diritto commerciale dell'ateneo messinese Fabrizio Guerrera in merito alle sorti dell'azienda, restano da definirsi le posizioni di Messinambiente, Ato3 e Amam.
La prima, Messinambiente, vive nello "scontro" tra il presidente Antonino Dalmazio ed i componenti il Cda che sono contrari alla convocazione dell'assemblea straordinaria, che dovrebbe comunque tenersi durante questo finesettimana.
L'Ato3 ha registrato le dimissioni dell'amministratore delegato Salvatore Lamacchia. Per lui, le voci di corridoio danno per probabile un incarico direzionale a Messinambiente. Il posto lasciato vacante da Lamacchia è stato colmato, ad interim dall'attuale presidente dell'Ato3, Franco Barresi. Nelle settimane scorse, l'azienda d'ambito aveva deliberato la riduzione dei consiglieri d'amministrazione a tre e la riduzione dei compensi. L'assemblea dei soci, inizialmente prevista per oggi, slitterebbe a mercoledi prossimo.
La terza, l'Ama, sembrerebbe delle tre la più "intoccabile". Con i conti in verde e con un consiglio d'amministrazione già adeguato alle norme sin da novembre (cinque consiglieri, dato il capitale sociale maggiore di due milioni di euro), l'azienda avrebbe respinto la domanda di convocazione straordinaria avanzata da parte del socio pubblico, il Comune di Messina. Un quadro roseo, se non fosse che l'Eas, ente acquedotti siciliani, avrebbe bloccato i conti correnti dell'Amam, per il mancato saldo di un debito che l'azienda acque messinese si trascina dietro da anni. L'Eas chiede il pagamento di una transazione da dieci milioni di euro stabilita dal lodo arbitrale su un contenzioso avviato nel 1988. Alcune rate, per problemi di liquidità, non erano state pagate, problema al quale l'Amam ha risposto chiedendo una ulteriore rateizzazione transattiva del debito.
(fonte) normanno. _________________ "aceddu 'nta jaggia o canta pi invidia o canta pi raggia |
|  | | Giulio Collaboratore


Registrato il : 26/01/08 Messaggi : 223 Località : messina
 | Oggetto: Re: Comune, campane a morto per le partecipate Lun Feb 25, 2008 3:13 pm | |
| COMUNE, LE GRANDI MANOVRE PER IL FUNERALE DELLE PARTECIPATE Sinatra revoca la nomina dei consiglieri designati dal comune per le partecipate. E stamattina, nel C.d.A. dell'Ato, erano rimasti in 3.
Iniziano le ultime ore per le partecipate.
Il commissario del Comune, Gaspare Sinatra, ha revocato stamattina con propria determinazione, la nomina da parte del Comune, dei componenti dei Consigli di amministrazione di Ato Me 3 SpA, Amam e Messinambiente. In mattinata, nel frattempo, erano arrivate altre 3 lettere di dimissioni dall'Ato3. La mossa è il preludio al probabile commissariamento di tutte le partecipate. Un provvedimento che era nell'aria, e che, con tutta probabilità, sarà accompagnato una serie di esposti da presentare alla Corte dei Conti dell'isola sulla gestione delle aziende miste.
In extremis, c'era chi aveva provato a "mettersi in riga". Il Consiglio di Amministrazione dell’Ato, infatti, aveva deciso di adeguarsi a quanto previsto dalla Legge Finanziaria 2007 in materia di Società partecipate. La norma aveva infatti disposto che, a seguito delle necessarie modifiche statutarie, il Cda dell’Ambito territoriale di Messina, fosse formato da tre componenti.
Il ciclo di addii era iniziato giovedì scorso proprio con l'amministratore delegato Salvatore La Macchia. Per lui, le voci di corridoio danno per probabile un incarico direzionale a Messinambiente. Il posto lasciato vacante da Lamacchia è stato colmato, ad interim dall'attuale presidente dell'Ato3, Franco Barresi.
Con le dimissioni di altri tre componenti, l’attuale Consiglio di Amministrazione risulta composto dal presidente e amministratore delegato Francesco Barresi e dai consiglieri Carmelo Romeo ed Eduardo Omero.
normanno. _________________ chi è causa del suo mal, pianga se stesso |
|  | | Giulio Collaboratore


Registrato il : 26/01/08 Messaggi : 223 Località : messina
 | Oggetto: Re: Comune, campane a morto per le partecipate Mar Feb 26, 2008 1:27 pm | |
| Sinatra: «Le partecipate? Buchi per le casse comunali». Saranno nominati tre amministratori unici
Così il commissario motiva la sua decisione di azzerare i cda di Amam, Ato3 e Messinambiente.
Non si scompone più di tanto, il commissario Gaspare Sinatra, quando gli si chiede le motivazioni che lo hanno spinto, ieri mattina, a cancellare con un semplice colpo di spugna i consigli d'amministrazione di Amam, Ato3 e Messinambiente. «In parte è perché non avevano adeguato i propri statuti – afferma – ma il motivo principale è di natura strettamente finanziaria. Le partecipate rappresentano dei grossi buchi per le casse comunali. L'Atm, ad esempio, è stata già avviata in un binario di risanamento economico, lo dovranno fare anche le altre».
Esclusa dallo stesso Sinatra l'ipotesi che le tre partecipate vengano affidate a “commissioni commissariali” come nel caso dell'azienda trasporti. Tra oggi e domani, infatti, saranno nominati degli amministratori unici, ma i nomi sono ancora top secret.
Sinatra non cede al pessimismo sulla crisi finanziaria di Palazzo Zanca, che come abbiamo spiegato ieri potrebbe davvero essere ad un passo dall'ipotesi dissesto. «Il bilancio è come un pozzo – dichiara – ci sono momenti di piena e altri in cui è vuoto. Quando arriveranno le entrate si potrà ricominciare a respirare».
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|  | | Salvo Moderatore


Registrato il : 21/12/07 Messaggi : 396 Località : Messina
 | Oggetto: Re: Comune, campane a morto per le partecipate Lun Mar 03, 2008 2:15 pm | |
| DA SINISTRA CONTRO SINATRA: IL PD ED I COMUNISTI ITALIANI ALL'ATTACCO Sinatra azzera le partecipate, Il Pd ed i Comunisti Italiani non ci stanno. Ed auspicano l'intervento degli organi giudiziari.
"Le azioni di Gaspare Sinatra? Animate da spirito politico": E' una vera e propria tempesta di critiche, quella che da sinistra sta cadendo sul capo del commissario straordinario del comune di Messina. Dopo il comunicato di Giovedi, infatti, Franco Rinaldi, affiancato da Filippo Panarello, ha alzato il tiro in una conferenza stampa tenuta stamattina alla Provincia. Il segretario provinciale del Pd (e deputato regionale uscente, come Panarello), non ha avuto mezzi termini. Sinatra agisce per favorire una parte politica, l'Mpa, a discapito del centrosinistras. E degli interessi della città. "La sua nomina, tra l'altro - torna sull'argomento dopo le polemiche di fine anno - è illegittima, e intendo andare in fondo alla cosa. Fino anche alla Procura". "Le responsabilità vanno ascritte anche a Paolo Colianni (assessore regionale agli Enti Pubblici che ha nominato SInatra, appartenente all'Mpa)", ha rincarato la dose Panarello. E, alla fine, si è ipotizato anche il piano "occulto" di Sinatra: portare il comune a dichiarare il dissesto finanziario.
E Gaspare Sinatra arriva anche nel mirino dei Comunisti Italiani. In una nota, il partito dell'estrema sinistra "spara a zero" sull'operato del commissario e chiede alla magistratura di indagare. "Già nel novembre 2007 - si legge - anticipammo che l'andatura amministrativa del commissario straordinario del Comune di Messina, Gaspare Sinatra , esprimeva forti contraddizioni e presentava aspetti di natura politica. Questo è oggi chiaro a tutti, ma di fronte alle proteste Sinatra continua imperterrito nel suo atteggiamento. L'impressione che agisca come se fosse sotto controllo di alcuni poteri politici che, sicuramente, non hanno a cuore le sorti della città".
"Sta, infatti - prosegue la nota - smantellando tutte le strutture che può, senza una reale e coerente logica amministrativa. Strutture che fino a ieri garantivano essenziali servizi ai cittadini tutti. Il sig. Sinatra, oltre a snobbare i lavoratori che non percepiscono stipendio, oltre ad imporre il silenzio ai dirigenti comunali,oltre a non voler sentire i sindacati e i partiti politici di questa città, e ad agire con atteggiamenti da far invidia alle dittature sudamericane, ora vuole eliminare i consigli di amministrazione delle aziende partecipate, non come previsto dalle legge con avviso pubblico, ma nominando persone che appaiono chiaramente appartenere ad una cultura di centrodestra, evidenziando quanto da questo partito più volte sostenuto".
"Occorre chiarezza in tutto ciò - concludono i Comunisti Italiani - Avevamo chiesto al commissario Sinatra di dimettersi, ora chiediamo che si accendano i riflettori sul suo operato. Lo chiediamo anche agli organi giudiziari competenti e ne chiediamo l'immediato intervento". (fonte) normanno. _________________ "aceddu 'nta jaggia o canta pi invidia o canta pi raggia |
|  | | Giulio Collaboratore


Registrato il : 26/01/08 Messaggi : 223 Località : messina
 | Oggetto: Re: Comune, campane a morto per le partecipate Lun Mar 03, 2008 6:23 pm | |
| Anche i Verdi contro Sinatra: «Giù la maschera»
Intervengano il prefetto e il Ministero degli Interni con un atto ispettivo
Continua a far discutere l’operato del commissario Gaspare Sinatra. I vertici messinesi dei Verdi lanciano un nuovo attacco da sinistra, dopo il Pd e il Pdci, contro l’attuale “reggente” di Palazzo Zanca, le cui ultime decisioni relative alle partecipate vengono definite «l’ennesimo atto di una gestione commissariale assolutamente parziale», frutto di una nomina dietro la quale si cela un «disegno politico strategico».
«In particolare – si legge in una nota – la lunga serie di rimozioni compiute all’interno dell’apparato amministrativo del Comune, che ha riportato in alcuni ruoli cruciali proprio quei dirigenti “gratificati” con analogo trattamento dalle precedenti amministrazioni di centro destra, la rapidissima approvazione del PRG del Porto così come del Piano particolareggiato di Faro Superiore sono stati atti di chiaro indirizzo politico e che vanno ben oltre l’ordinaria amministrazione entro la quale l’attività commissariale dovrebbe essere confinata. Non rientrerebbe, domandiamo allo stesso Sinatra, nell’ordinaria amministrazione la nomina del difensore civico? E che dire inoltre del Piano del Verde il cui accantonamento risulta del tutto inspiegabile? O ancora dei concorsi interni al Comune di Messina le cui procedure, ferme dal 1999, erano state riavviate dall’amministrazione Genovese per poi essere nuovamente paralizzate dal Commissario?»
«Paradossale si è rivelata in particolare la vicenda dell’Atm, – prosegue la nota – un’azienda la cui gestione è stata costantemente messa in gravi difficoltà attraverso ingiustificati ritardi da parte di Comune e Regione nel versamento degli ordinari emolumenti. A tal proposito vorremmo sapere dal Commissario Sinatra perché si sia deciso di non cofinanziare il progetto “Mata e Grifone”, approvato dal Ministero delle Attività Produttive e che prevedeva la realizzazione di automezzi ibridi elettrico-idrogeno con sensibili ricadute occupazionali ed economiche nel nostro territorio. E dire che il progetto era risultato il secondo (!!) in graduatoria nazionale, con un finanziamento di 1,9 milioni di euro a fondo perduto. La decisione scellerata del Commissario di non cofinanziare il progetto con un impegno di spesa di appena 400mila euro ha fatto si che la città perdesse questa ennesima opportunità. Piuttosto si è preferito scegliere la strada molto più facile, ovvero quella di individuare nel Presidente Providenti la causa di tutti i mali dell’azienda».
E’ in questo quadro che si innestano i provvedimenti presi sulle partecipate: «A questo punto la rimozione dei vertici di ATO3 ed AMAM, così come la nomina di personaggi politicamente schierati con il centrodestra oltre che costituire atti di dubbia legittimità rappresentano dal punto di vista politico una chiara provocazione. I Verdi di Messina a questo punto si riservano di denunziare la parzialità della condotta del commissario al Prefetto ed al Ministro degli Interni, di chiedere l’adozione di un atto ispettivo così come di ogni altro provvedimento idoneo a ristabilire le garanzie istituzionali».
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