Giulio Collaboratore


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 | Oggetto: DOMENICA ANDY TIMMONS BAND A PIAZZA DUOMO Ven Apr 04, 2008 12:46 pm | |
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Domenica 6, alle 20.30, a piazza Duomo musica rock con Andy Timmons band. Il concerto, patrocinato dalla IV Municipalità ed organizzato dal'Accademia di Musica moderna Lizard di Messina, sarà aperto dalla “Lizard Guitar Band”. _________________ chi è causa del suo mal, pianga se stesso |
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Salvo Moderatore


Registrato il : 21/12/07 Messaggi : 396 Località : Messina
 | Oggetto: Re: DOMENICA ANDY TIMMONS BAND A PIAZZA DUOMO Sab Apr 05, 2008 1:24 pm | |
| Andy Timmons (Evansville, 26 luglio 1963) è un chitarrista statunitense di genere hard & heavy.
Cominciò a suonare all'età di 13 anni e presto fondò la sua prima band band chiamata Taylor Bay. Egli si fece notare dal grande pubblico nel periodo di militanza nei Danger Danger. Con questa band ha pubblicò tre album in studio.
Autore di varie jam-session con vari artisti, ha suonato anche con alcuni dei suoi "eroi" della sei corde, quali Joe Satriani, Steve Vai, Eric Johnson, Steve Morse, Ted Nugent e Ace Frehley.
Andy Timmons ha suonato dalla seconda metà degli anni 90 ad oggi con i Kiss, Paul Stanley, Olivia Newton-John, i Beach Boys, Alice Cooper e molti altri, tra i quali il grande batterista Simon Phillips, con il quale ha lavorato sul disco Another Lifetime del 1997.
Chitarrista molto completo, a tratti ricorda Joe Satriani. La sua migliore e forse più conosciuta canzone è la ottima ballata "Cry for You". È stato inserito da una rivista rock giapponese nei migliori 20 chitarristi del mondo e più apprezzati.
Andy Timmons usa esclusivamente chitarre Ibanez dal 1987. Nel 2004 la Ibanez realizza un modello signature di Timmons, la AT300 Andy Timmons Model. Prima di allora esisteva solo un modello a edizione limitata, la AT100. Nel Gennaio 2008, Timmons esce dalla ventennale collaborazione con Ibanez, apparentemente per mere ragioni di "libertà artistica", nel senso che da ora preferisce poter usare anche strumenti di altre marche, oltre che Ibanez.
http://it.wikipedia.org/wiki/Andy_Timmons _________________ "aceddu 'nta jaggia o canta pi invidia o canta pi raggia |
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Giulio Collaboratore


Registrato il : 26/01/08 Messaggi : 223 Località : messina
 | Oggetto: Re: DOMENICA ANDY TIMMONS BAND A PIAZZA DUOMO Mer Apr 09, 2008 11:39 am | |
| ANDY TIMMONS: ROCKSTAR SICILIANA D'ADOZIONE Domenica sera in piazza Duomo il concerto del chitarrista di fama mondiale Andy Timmons. Tanta gente ad ascoltarlo, tanta emozione per gli allievi dell'Accademia che hanno aperto la serata. E lui? Uno di noi.
E chi glieli darebbe 44 anni? E’ considerato fra i primi 20 migliori chitarristi al mondo. Una leggenda per gli appassionati, una piacevole scoperta per i profani. Eppure a vederlo sembra nient’altro che un ragazzone americano, timido e disponibile. A vederlo. Ma quando le sue dita corrono su quelle sei corde…no, allora diventa immediatamente chiaro chi abbiamo davanti.
Andy Timmons da Evansville, Indiana. Suona la chitarra da quando aveva 13 anni. Da allora dalle sue mani di musica ne è venuta fuori tanta. La migliore. Suona hard rock e glam metal con i Danger Danger, apre i concerti dei tuor mondiali dei Kiss e di Alice Cooper, 2 volte primo in classifica su MTV. 7 dischi solisti, sia strumentali che cantati. Ha lavorato con il batterista Simon Phillips al disco “Another Lifetime”. Ma l’elenco delle sue collaborazioni non si ferma: Olivia Newton-John, Kip Ginger, Paula Abdul, Paul Stanley, Eric Johnson, Steve Morse, Ted Nugent e Ace Frehley, e ancora Mike Stern e Pierre Bensusan. E poi in giro per il mondo con altrettanto eccelsi colleghi, il G3, con Joe Satriani e Steve Vai.
Legittima la domanda a questo punto. Ma che ci fa uno così, capelli biondi, occhi chiari e lineamenti nordici, virtuoso come pochi nel mondo del rock, su un piccolo palco alle spalle del Duomo di Messina?? E si, c’è da stentare a crederci. Eppure lui domenica sera era lì. Carismatico come pochi, a trascinare il pubblico, incurante del fatto che il suo inglese non venisse compreso. Suonava. E pareva divertirsi.
Già l’anno scorso, a marzo, l’Accademia di musica moderna Lizard di Messina lo ha contattato, ha organizzato il suo concerto nella città dello Stretto, unica tappa del Sud Italia. A luglio è tornato per il Rockampus, una 5 giorni a Terrasini, in cui gli allievi stanno a contatto con gli artisti, alternando i laboratori alle serate in cui hanno la possibilità di suonare con loro.
La Lizard, con solo 6 sedi in tutta la penisola, ha aperto i battenti a Messina nel 2003, attirando qui ragazzi da tutto il Meridione. Quest’anno Andy ha fatto il bis, perché, ha detto, ama Messina, la sua seconda casa dopo il Texas. Qui dice di aver trovato dei fratelli. Tornerà di nuovo a luglio per il secondo Rockampus.
Domenica 6 giovani chitarristi, bassisti e batteristi allievi dell’Accademia hanno aperto il concerto di Andy Timmons. Che impatto ha un’occasione come questa per loro? Lo abbiamo chiesto a Simone Allegra, il chitarrista a cui è toccato l’oneroso compito di eseguire uno degli assoli della star texana.
“Come ci si sente? Non è semplice da descrivere, l’emozione si mescola alla paura di sbagliare. Avevamo paura di tutto. Persino che piovesse, sarebbe saltato tutto. Ieri ho provato fino alle 5 del mattino. Non provavo neanche più a suonare bene. Cercavo di sbagliare di proposito per vedere se, in caso di un eventuale errore durante l'esibizione, fossi riuscito a recuperare! Ci siamo preparati 4 mesi per questa serata, siamo arrivati lì pensando di aver raggiunto un buon livello, poi lui è salito sul palco per fare il soundcheck, ha toccato la chitarra ed improvvisamente tutti ci siamo ricordati con chi avevamo a che fare…”
E poi com’è andata?
“Poi siamo arrivati lì, di gente ce n’era tanta, tenevo gli occhi bassi, cercando di concentrarmi sulla mia chitarra, ma poi ho dovuto alzare lo sguardo per sistemare il suono e… l’ho visto lì. Andy era affacciato ad una finestra, con una videocamera in mano che riprendeva il mio assolo, gesticolando per farmi capire che stavo andando bene. E questa vi giuro che non me l’aspettavo!”
Andy Timmons ha detto di essere legatissimo a Messina, si è mostrato disponibile e alla mano anche con un pubblico variegato, fatto di spettatori occasionali ed appassionati, venuti apposta anche dalla Calabria. Tu hai avuto la possibilità di vedere anche il dietro le quinte, confermi questa versione?
“Non c’è dubbio. Ci ha fatto i complimenti per l’arrangiamento, perché, così ha detto, era difficile far suonare bene insieme 6 chitarre senza trasformare la musica in rumore. Durante il concerto ha scherzato con il pubblico, ha suonato persino 'O sole mio'! Poi siamo andati a cena con lui e con il bassista ed il batterista che lo accompagnavano. Sembravano dei bambini! Tutta la serata a scherzare, facendo la lotta con i gamberoni, suonando i bicchieri con le dita e coi grissini. Abbiamo dovuto spiegare noi al bassista che sul pesce ci va il limone…E poi immancabili le lezioni di italiano: il titolo di una delle loro canzoni è ‘Super70’, per loro in italiano è diventata 70issimo! Finita la cena Andy si è fermato con noi, tre quarti d’ora per salutarci, non voleva andare via. L’anno scorso al termine del Rockampus, si è persino commosso. Non fa niente per far pesare la sua bravura, insomma ‘non se la tira’, anche se a giudicare da come suona direi che dovrebbe…Stessa cosa dicasi ad esempio per il batterista: ha lasciato tranquillamente usare il suo strumento al ragazzo che con noi doveva aprire il concerto, gli ha detto ‘regolala pure come vuoi’. A quei livelli non lo fa nessuno!”
Insomma hai suonato un assolo di Andy Timmos ricevendo anche i suoi complimenti. Quella strada che hai scelto per passione potrebbe diventare anche un futuro?
“Nei sogni magari. E’ difficilissimo, specialmente qui. Salvo poche eccezioni è difficile che chi ha questa passione possa riuscire ad esprimerla ad esempio durante delle serate in dei locali. Se riesci a creare un gruppo, è qualcosa di amatoriale, e se hai la fortuna di trovare qualcuno che sia disponibile a farti suonare, praticamente recuperi a malapena le spese. La Lizard da questo punto di vista è una delle poche realtà, qui, che offra opportunità come queste. Di trovarti a suonare praticamente fianco a fianco con artisti del calibro di Timmons”.
Perché hanno scelto proprio voi per aprire il suo concerto?
“Bè ufficialmente perché eravamo ‘gli allievi più meritevoli dellAccademia’”
E tu ti senti di dire che è così?
Sguardo basso e voce sicura: “Bè…in fondo…si!”
Il carattere c’è…Modestia a parte…
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