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FICTION SU GRAZIELLA CAMPAGNA

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MessaggioOggetto: FICTION SU GRAZIELLA CAMPAGNA   Dom Mar 09, 2008 11:47 am



LUNEDI' IN ONDA SU RAIUNO LA FICTION SU GRAZIELLA CAMPAGNA

Dopo numerosi rinvii decisa la messa in palinsesto del film tv, dal titolo “La vita rubata”, incentrato sulla vicenda della ragazza di Saponara uccisa dalla mafia a 17 anni, nel 1985.


(07/03/2008)
Andrà in onda su Raiuno lunedì 10 marzo la fiction dal titolo “La vita rubata”. Il film tv è incentrato sulla storia di Graziella Campagna, la ragazza di Saponara uccisa dalla mafia a 17 anni, nel 1985, per aver trovato un biglietto che non avrebbe dovuto leggere. Per la messa in onda della fiction era stato richiesto il rinvio dal presidente della Corte d’Appello di Messina e da procuratore generale, nell’imminenza della sentenza del processo in Corte d'Assise, prevista per il 18 marzo. Nel cast del film Beppe Fiorello, nel ruolo del fratello di Graziella, il carabiniere Pietro, che ha lottato contro tutti alla ricerca della verità. La regia è di Graziano Diana.

(fonte) nettunopress.
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MessaggioOggetto: Re: FICTION SU GRAZIELLA CAMPAGNA   Dom Mar 09, 2008 7:36 pm

c'è anche una visione comunitaria per chi volesse alla chiesa della madonna di Lourdes organizzata se non erro dei Grilli di Messina e saranno presenti i familiari di Graziella!
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MessaggioOggetto: Re: FICTION SU GRAZIELLA CAMPAGNA   Mar Mar 11, 2008 2:37 pm

Messina
Adesso tutta l'Italia conosce la vicenda di Graziella

(11/03/2008) -
Ci sono voluti 5 mesi affinchè la fiction "La vita rubata" andasse in onda su Rai 1. Due assurdi rinvii l'avevano bloccata, ma ieri finalmente tutta l'Italia ha conosciuto la storia incredibile di Graziella Campagna, la giovane messinese uccisa dalla mafia 22 anni fa, a soli 17 anni. Abbiamo visto il film nel salone del Santuario Madonna di Lourdes insieme alla famiglia e oltre 300 persone, messe insieme dall'associazione "Energia Messinese".

Piero, Pasquale, Giuseppina e il "fratello" Fabio Repici, rappresentavano parte della famiglia, mentre mamma Santa ha preferito rimanere a casa insieme all'altro figlio, Paolo, probabilmente perchè l'emozione era tanta, così come dichiarano i fratelli presenti nel Salone.

L'associazione "Energia Messinese" ha voluto condividere le emozioni di questa fiction riunendo tanta gente e sorprende come Saponara, il suo Comune di origine, non abbia voluto fare altrettanto.

LA FICTION Alle 21.15 inizia il film e immediatamente, così come aveva già dichiarato il regista Graziano Diana, i luoghi ed i nomi che fanno da contorno alla vicenda (tranne quello del fidanzatino Giacobbe, ndc) non sono reali per rispetto alla vittima e alla famiglia, ma Graziella no. Tutto questo perchè il processo non è concluso. Savoca e Letojanni a rappresentare Saponara e Villafranca, due realtà simili tra di loro. Nel film ricorre sempre la frase "qui ci conosciamo tutti" ed i tipici volti dei paesini siciliani che scrutano, osservano, ma come se lì non ci fossero mai stati.

I FRATELLI Colpisce tanto il dualismo tra i fratelli Piero e Pasquale, che ricorda molto quello dei "Cento Passi". Piero assetato di Giustizia e bramoso di conoscere la verità, Pasquale, invece, "protettore" del dolore e di ciò che provano i genitori. Questa "lotta", nasce soprattutto perchè il fratello Carabiniere lavora a Reggio Calabria e quindi non vive la quotidianità nel suo paese, mentre Pasquale, ogni giorno è costretto a lenire il dolore di mamma e papà. "E' vero - ci dice Pasquale durante gli spot pubblicitari - il regista ci ha preso in pieno. Tutto questo perchè Piero, da buon Carabiniere, cercava e voleva la verità". E colpisce, come Piero che ha già visto la fiction, sia l'unico a commuoversi nel momento del ritrovamento del corpo di Graziella a Forte Campone, mentre Pasquale che lo vede per la prima volta, si agita sulla sedia, ma non versa lacrime.

La fiction è una fotografia dell'armonia familiare che viene rovinata dalla morte di Graziella.

INDAGINI Nella seconda parte, quando scattano le indagini da parte del fratello Carabiniere, si vede il muro di omertà che circonda questa vicenda, ma la sua tenacia e la sua voglia di scoprire la verità, lo portano da solo a svelare i meccanismi che regolano gli intrecci del tempo. Dopo il primo processo, l'incontro con il giovane avvocato praticante Fabio Repici che darà la sv

Il film, si conclude, con uno sliding doors (letteralmente porte scorrevoli, ndc): e se l'ingegner Lipari, si fosse ricordato che in quella giacca c'era l'agendina? Oggi Graziella sarebbe viva.

Al termine del film si è aperto il dibattito, stimolato dai ragazzi dell'associazione, ma soprattutto dalle testimonianze di Piero e Pasquale.

Adesso l'Italia conosce l'assurda storia di Graziella e "se un film può turbare le coscienze dei Giudici, speriamo che i Giudici non turbino la coscienza popolare", queste le parole di Pasquale.


http://www.omniapress.
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MessaggioOggetto: Re: FICTION SU GRAZIELLA CAMPAGNA   Mer Mar 19, 2008 7:09 pm

Villafranca
Le reazioni a "La vita rubata"

(17/03/2008) -
Seppure la fiction "La vita rubata", andata in onda su Rai 1 lunedi scorso, non ha mai menzionato i luoghi reali legati alla vicenda di Graziella Campagna, resta il fatto che coloro i quali conoscono la storia, sanno bene che Letojanni rappresenta Villafranca.

La risonanza nazionale che il film ha portato, potrebbe aver causato una visione diversa all'immagine del centro tirrenico, nonostante siano trascorsi 22 anni. A Villafranca, sono tanti quei cittadini che commentano la fiction confrontandola con quanto già sanno. Ma le risposte più autorevoli vengono dal sindaco, dal capogruppo di minoranza e da Francesco Giacobbe, suo malgrado protagonista della vicenda in quanto all'epoca era il fidanzatino di Graziella, additato, in un primo momento come responsabile della sparizione della giovane saponarese.

"Il film è stato fatto bene - dichiara il primo cittadino Piero La Tona - anche se alcuni personaggi non rispecchiano la realtà, ad esempio la proprietaria della lavanderia, rappresentata come una maitresse ed il maresciallo Giardina, che viene visto come un confusionario e disordinato. Ma non si comprende bene la differenza tra i luoghi che sostituiscono Saponara e Villafranca. Anche la comunità che fa da contorno alla storia, sono esageratamente forzati. Anche Tito Costa, capogruppo della minoranza consiliare concorda sull'esasperazione della comunità: "Sono delle esagerazioni cinematografiche - dichiara Costa - poichè i cittadini dell'epoca non erano così come sono stati descritti, anche se bisogna dire che il contesto è notevolmente mutato in meglio. Quello che invece non mi ha particolarmente soddisfatto - conclude Costa - è stato il mancato approfondimento dei rapporti con la politica locale, visto che ne esce bene rispetto alle cronache giudiziarie e cioè che Villafranca fosse il luogo di "villeggiatura" dei latitanti palermitani".

Ma il vero protagonista, tra l'altro l'unico menzionato realmente nella fiction (se si escludono i componenti della famiglia Campagna, ndc) è Francesco Giacobbe, il fidanzato di Graziella. "Nessuno mi ha chiesto - dichiara Giacobbe risentito - l'autorizzazione a pronunciare il mio nome nella fiction e per questo chiederò il risarcimento dei danni, inoltre, molte cose raccontate nel film non corrispondono alla realtà". Giacobbe si riferisce ai primi momenti in cui venne accusato di essere lui la causa della morte di Graziella: "Il padre e il fratello - continua Giacobbe - sono venuti a casa mia, così come i Carabinieri con il mitra e inoltre sono stato portato in caserma, dagli agenti in borghese e picchiato, mi hanno pure bruciato la faccia. Non è vero che io ero presente alla festa di paese. L'unica cosa vera è che io non ho mai saputo di quell'agendina perchè Graziella non me ne parlò mai".

Al di là della fiction, la vita di Francesco Giacobbe si è stravolta da allora: "Mi hanno rovinato la vita - si sfoga così Giacobbe - mi hanno costretto a chiudere l'officina perchè ogni giorno venivano per portarmi in Caserma e così tutti si sono allontanati". Oggi Giacobbe non vive più a Villafranca, si è sposato ha un figlio e lavora a Messina senza un posto fisso. Il suo coinvolgimento nella vicenda è terminato da diversi anni: "Sono ormai quattro anni - conclude Giacobbe - che non vengo più chiamato in Tribunale per testimoniare".

Tra i cittadini di Villafranca che hanno visto la fiction, molti concordano che finalmente tutti conosco la storia anche se per i settentrionali è difficile comprendere realmente ciò che rappresentava la Sicilia all'epoca. Qualcun'altro invece conferma che la comunità dell'epoca era così come viene descritta dalla fiction, ma alcune cose sono incomplete.


(fonte) omniapress.
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MessaggioOggetto: Re: FICTION SU GRAZIELLA CAMPAGNA   Mer Mar 19, 2008 10:25 pm

Questa storia non la conoscevo prima di seguire il film... Cmq una storia davvero triste della quale non comprendo come si possa togliere la vita ad una diciassettene Sad
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MessaggioOggetto: Re: FICTION SU GRAZIELLA CAMPAGNA   Ven Apr 04, 2008 5:18 pm

Leone ha scritto:
Questa storia non la conoscevo prima di seguire il film... Cmq una storia davvero triste della quale non comprendo come si possa togliere la vita ad una diciassettene Sad

Perchè purtroppo nella legge italiana non esiste la parola (carcere a vita) troppo buonisti o stupidi.
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